FUORI CLASSE

By Rodolfo Galati 15 Jul 06:56
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L'ESPERIMENTO COME COMPITO AUTENTICO
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C'è compito e compito...COMPITO AUTENTICOCOMPITO DI REALTA'
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ALFABETIZZAZIONE SCIENTIFICA: SKILLS DEL 21° SECOLO
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METODO SPERIMENTALE E FLIPPEDIl metodo scientifico sperimentale può dimostrarsi un fedele alleato della metodologia flipped, proprio per la sua naturale scomposizione in fasi e azioni distinte che possono essere didatticamente distribuite tra i diversi momenti che caratterizzano il setting rovesciato.
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1)FASE DI ANTICIPAZIONE (OSSERVARE IL FENOMENO)a) Osservare il fenomeno nella realtà, in video o in laboratorio
b)Formulare domande su quanto osservato
c)Formulare ipotesi sulla spiegazione del fenomeno
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2)FASE DI PRODUZIONE (FARE GLI ESPERIMENTI)a)Condividere le ipotesi in classe e fare gli esperimenti a scuola
b)Registrare e analizzare i dati a scuola (individualmente o in gruppi)
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3)FASE DI ELABORAZIONE (TRARRE UNA CONCLUSIONE)a)Trarre una conclusione a scuola (individualmente o in gruppi)
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FARE GLI ESPERIMENTI CON INGREDIENTI CASALINGHIL'esperimento è un compito autentico se viene fatto gestire e condurre in classe dagli alunni stessi. Se poi gli studenti organizzano l'esperimento in autonomia, procurandosi e preparandosi a casa “gli ingredienti” necessari, ci troviamo di fronte ad una vera e propria anticipazione della lezione in autonomia.
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OBIETTIVI DELL'ESPERIENZA CAPOVOLTA DI SCIENZE1. apprendere i contenuti teorici relativi all’argomento in esame;
2. cogliere le relazioni di tipo causa-effetto;
3. individuare le variabili rilevanti per la descrizione di un fenomeno;
4. individuare le relazioni tra le variabili rilevanti di un fenomeno;
5. osservare i fenomeni e riprodurli tramite semplici esperimenti;
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OBIETTIVI DELL'ESPERIENZA CAPOVOLTA DI SCIENZE6. riconoscere, distinguere e applicare le fasi del metodo scientifico;
7. descrivere verbalmente un fenomeno osservato o un esperimento riprodotto;
8. raccogliere dati sperimentali;
9. rilevare le pre-conoscenze dei bambini sull’argomento affrontato, prima della realizzazione dell’intervento sperimentale;
10. rilevare l’apprendimento da parte dei bambini dei contenuti teorici proposti, in seguito alla realizzazione dell’intervento sperimentale.
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COMPETENZE ATTESE AL TERMINE (INDICAZIONI NAZIONALI 2012)L''alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere.
Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l'aiuto dell'insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti.
Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali.
Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli.
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Criteri e aree di valutazione del compito di realtà ESPERIMENTOIl compito di realtà è verificato e valutato attraverso l’osservazione sistematica degli allievi e la registrazione di dati all'interno di una rubrica valutativa, ovvero una tabella che consenta una visione sinottica di una serie di variabili sui livelli di padronanza di conoscenze, abilità e atteggiamenti.
AUTONOMIA-RELAZIONE-PARTECIPAZIONE-RESPONSABILITA'-FLESSIBILITA'-CONSAPEVOLEZZA
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Criteri e aree di autovalutazioneAUTOVALUTAZIONE DEL GRUPPO ATTRAVERSO GLI OSSERVATORI POSITIVI E NEGATIVI

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COMPITO AUTENTICO
Il metodo scientifico sperimentale può dimostrarsi un fedele alleato della metodologia flipped, proprio per la sua naturale scomposizione in fasi e azioni distinte che possono essere didatticamente distribuite tra i diversi momenti che caratterizzano il setting rovesciato.
a) Osservare il fenomeno nella realtà, in video o in laboratorio b)Formulare domande su quanto osservato c)Formulare ipotesi sulla spiegazione del fenomeno
a)Condividere le ipotesi in classe e fare gli esperimenti a scuola b)Registrare e analizzare i dati a scuola (individualmente o in gruppi)
a)Trarre una conclusione a scuola (individualmente o in gruppi)
L'esperimento è un compito autentico se viene fatto gestire e condurre in classe dagli alunni stessi. Se poi gli studenti organizzano l'esperimento in autonomia, procurandosi e preparandosi a casa “gli ingredienti” necessari, ci troviamo di fronte ad una vera e propria anticipazione della lezione in autonomia.
1. apprendere i contenuti teorici relativi all’argomento in esame; 2. cogliere le relazioni di tipo causa-effetto; 3. individuare le variabili rilevanti per la descrizione di un fenomeno; 4. individuare le relazioni tra le variabili rilevanti di un fenomeno; 5. osservare i fenomeni e riprodurli tramite semplici esperimenti;
6. riconoscere, distinguere e applicare le fasi del metodo scientifico; 7. descrivere verbalmente un fenomeno osservato o un esperimento riprodotto; 8. raccogliere dati sperimentali; 9. rilevare le pre-conoscenze dei bambini sull’argomento affrontato, prima della realizzazione dell’intervento sperimentale; 10. rilevare l’apprendimento da parte dei bambini dei contenuti teorici proposti, in seguito alla realizzazione dell’intervento sperimentale.
L''alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere. Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l'aiuto dell'insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti. Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali. Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli.
Il compito di realtà è verificato e valutato attraverso l’osservazione sistematica degli allievi e la registrazione di dati all'interno di una rubrica valutativa, ovvero una tabella che consenta una visione sinottica di una serie di variabili sui livelli di padronanza di conoscenze, abilità e atteggiamenti. AUTONOMIA-RELAZIONE-PARTECIPAZIONE-RESPONSABILITA'-FLESSIBILITA'-CONSAPEVOLEZZA
AUTOVALUTAZIONE DEL GRUPPO ATTRAVERSO GLI OSSERVATORI POSITIVI E NEGATIVI
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