La cultura del mondo greco

By 26 Oct 13:14
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La religione dei GreciI Greci erano politeisti, i loro dei erano ritenuti immortali e i loro poteri soprannaturali anche se il loro aspetto era antropomorfo (cioè simile a quello dell'uomo). In loro onore venivano celebrati i giochi sacri, simboli dell'unità delle poleis.
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Olimpia, le olimpiadi
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Le olimpiadi delle donne
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La civiltà grecaAnche se le poleis greche erano divise per ragioni politiche ed economiche, i Greci parlavano la stessa lingua e sentivano di appartenere alla medesima civiltà.
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Le origini della lingua greca
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La filosofiaLa filosofia greca, sviluppatasi a partire dal V sec. a.C., intendeva spiegare i fenomeni del mondo sensibile senza fare ricorso a forze soprannaturali ma servendosi piuttosto della ragione umana. Nel corso dei secoli la sua influenza sulla cultura occidentale è stata molto importante.
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La filosofia di Talete
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La filosofia di Socrate
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L'architettura greca
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Arte e letteratura nel mondo grecoL'età di Pericle sarà ricordata come il periodo più splendido di Atene. Nella polis accorsero da tutta la Grecia poeti, artisti, scultori, architetti che l'arricchirono di splendidi monumenti e ne fecero il centro culturale per eccellenza. I Greci amavano il teatro, in particolare le rappresentazioni tragiche, e autori come Sofocle, Eschilo ed Euripide erano molto celebri per le loro opere di soggetto tragico.
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Pericle e il Partenone
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La tragedia
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La guerra del Peloponneso tra Atene e Sparta
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Dopo la rovinosa sconfitta di Sparta contro i Persiani emerge TebeSparta, sconfitta dai Persiani in una rovinosa battaglia navale, dovette riconoscere la superiorità militare della Persia e assoggettarsi ad essa. Della sua debolezza seppe approfittarne la polis di Tebe posta nella Beozia. A Leuttra e a Mantinea (371 a.C. e 369 a.C.) i due comandanti che guidavano l'esercito tebano, Pelopida ed Epaminonda, inflissero agli Spartani due due sconfitte.
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Filippo il MacedoneTebe non aveva però i mezzi materiali per imporre il suo dominio a tutta la Grecia, sempre più divisa a causa delle rivalità tra le varie poleis. La fine della libertà delle città greche fu provocata da re di Macedonia Filippo che a Cheronea sconfisse l'alleanza militare delle poleis che cercavano di resistere al suo tentativo di impadronirsi di tutta la Grecia.
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L'organizzazione militare dell'esercito macedone

Slides in La cultura del mondo greco

I Greci erano politeisti, i loro dei erano ritenuti immortali e i loro poteri soprannaturali anche se il loro aspetto era antropomorfo (cioè simile a quello dell'uomo). In loro onore venivano celebrati i giochi sacri, simboli dell'unità delle poleis.
Anche se le poleis greche erano divise per ragioni politiche ed economiche, i Greci parlavano la stessa lingua e sentivano di appartenere alla medesima civiltà.
La filosofia greca, sviluppatasi a partire dal V sec. a.C., intendeva spiegare i fenomeni del mondo sensibile senza fare ricorso a forze soprannaturali ma servendosi piuttosto della ragione umana. Nel corso dei secoli la sua influenza sulla cultura occidentale è stata molto importante.
L'età di Pericle sarà ricordata come il periodo più splendido di Atene. Nella polis accorsero da tutta la Grecia poeti, artisti, scultori, architetti che l'arricchirono di splendidi monumenti e ne fecero il centro culturale per eccellenza. I Greci amavano il teatro, in particolare le rappresentazioni tragiche, e autori come Sofocle, Eschilo ed Euripide erano molto celebri per le loro opere di soggetto tragico.
Sparta, sconfitta dai Persiani in una rovinosa battaglia navale, dovette riconoscere la superiorità militare della Persia e assoggettarsi ad essa. Della sua debolezza seppe approfittarne la polis di Tebe posta nella Beozia. A Leuttra e a Mantinea (371 a.C. e 369 a.C.) i due comandanti che guidavano l'esercito tebano, Pelopida ed Epaminonda, inflissero agli Spartani due due sconfitte.
Tebe non aveva però i mezzi materiali per imporre il suo dominio a tutta la Grecia, sempre più divisa a causa delle rivalità tra le varie poleis. La fine della libertà delle città greche fu provocata da re di Macedonia Filippo che a Cheronea sconfisse l'alleanza militare delle poleis che cercavano di resistere al suo tentativo di impadronirsi di tutta la Grecia.
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